Piemonte Sposi: il portale che ti aiuta ad organizza il tuo matrimonio

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Una volta raccolta tutta la documentazione richiesta, dovrete recarvi presso la parrocchia da voi prescelta e sostenere un colloquio con il parroco che presenzierà la cerimonia; il quale, soltanto dopo aver accertato le vostre reali motivazioni, potrà rilasciare il suo Consenso alle Nozze.

Negli otto giorni consecutivi (comprese due domeniche) a tale colloquio verranno, infine, affisse le Pubblicazioni di nozze presso le parrocchie dei due sposi e, se diversa, presso quella in cui verrà celebrato il matrimonio.
Lo scopo principale di questa antica procedura è quello di rendere pubblica la vostra intenzione di convolare a nozze per consentire, a chiunque abbia un motivo per opporvisi, di comunicarlo in tempo.

Se ciò non avviene, allora non vi resta che sposarvi.

Potrebbe interessarvi sapere che, a differenza di quanto avviene in altri stati europei dove le celebrazioni civile e religiosa si svolgono in luoghi e tempi ben distinti, in Italia, all’indomani degli accordi tra lo Stato italiano e la Santa Chiesa (Concordato Lateranense dell'11 febbraio 1929; Accordo di modificazione del 18 febbraio 1984, ratificato con Legge n. 121 del 25 marzo 1985), il matrimonio concordatario ha effetti civili oltre che religiosi.
Per questo motivo, al termine della celebrazione religiosa vera e propria, il parroco procederà col spiegarvi gli effetti civili del matrimonio e col dare lettura agli articoli del codice civile che regolano il rapporto tra marito e moglie.
Dovrà inoltre presentare in Comune, nei cinque giorni successivi alla celebrazione, una copia integrale dell’atto di matrimonio affinché questo venga trascritto nei registri dello stato civile.

Un’ultima informazione: nel corso della celebrazione vi verrà chiesto il regime patrimoniale che avete intenzione di adottare (comunione o separazione dei beni).
Sappiate comunque, che avrete sempre la possibilità di modificare tale scelta attraverso una semplice dichiarazione di fronte ad un notaio, trascritta e annotata sull'atto di matrimonio a cura dell'Ufficio di Stato Civile.

Casi particolari:

  • Copia integrale dell'Atto di morte del coniuge
    Vi verrà rilasciato dal Tribunale del Comune ove si è verificato il decesso. Per i vedovi per cui non sono passati 300 giorni dalla scomparsa del coniuge è necessaria l'autorizzazione del Tribunale.
  • Decreto di autorizzazione del Tribunale dei minori
    Per i minori che non abbiano compiuto i 16 anni d’età.
  • Copia integrale dell'atto di matrimonio precedente
    Completa di annotazione a margine della sentenza della Sacra Rota, nel caso di matrimonio con un coniuge cui sia stato annullato quello precedente.
 
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